Dronero un Borgo Ritrovato 2016

2016 Con un gran successo di pubblico, grazie anche ad un clima tendenzialmente favorevole, il 25 e il 26 giugno si è svolta la quarta edizione della manifestazione “Dronero un borgo ritrovato: tra antiche dimore e giardini segreti” che ha portato i visitatori alla scoperta dei giardini nascosti all’interno delle affascinanti dimore nobiliari della cittadina dronerese.

L’evento, organizzato dall’Associazione “Dronero Cult” ha condotto – lungo i percorsi guidati, tra ville e palazzi storici, che custodiscono tra le loro mura angoli unici e pittoreschi – diversi gruppi (di una trentina di persone ciascuno), accompagnati da guide volontarie, che hanno fornito informazioni sulla storia dronerese e sul ricco patrimonio artistico che racchiude.
Per ciascun sito, le visite hanno visto alternarsi le spiegazioni delle guide, intrattenimenti musicali ed intermezzi teatrali, che hanno consentito agli ospiti di immergersi nell’atmosfera del tempo.
A conclusione di ciascun percorso, gli assaggi dei migliori prodotti dell’enogastronomia tipica locale, nella cornice della Sala Giolitti (ex Nuovo Gallo, in piazza Martiri della Libertà, per concessione della Banca CRS) per la seconda edizione di “Che Bun! Esperienze da gustare insieme”, a cura degli allievi dell’Istituto Alberghiero Virginio Donadio, che festeggia in crescendo i 25 anni di attività.

Nel pomeriggio di Venerdì 24 giugno, dalle ore 17.30, presso il Salone della nuova sede dell’Istituto Musicale di Dronero (Palazzo Savio), alla presenza delle autorità locali e degli organizzatori, la presentazione ufficiale della 4ª edizione, è stata l’occasione per esporre i risultati della prima fase di studio nell’ambito del progetto “Antiche dimore e giardini sconosciuti a Dronero.
La società e la villeggiatura agreste dronerese del XIX-XX secolo” a cura dello studio Fontana, Giacomini Lodari di Torino.
A margine dell’evento cittadino, per gli appassionati anche l’appuntamento con il “2° Raduno Camperistico Città di Dronero”, organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di Dronero (dal 23 al 26 giugno, presso l’area sportiva Prà Bunet); per tutti i visitatori, invece, le visite a Villar San Costanzo “fra storia e natura” (alla scoperta dell’abbazia, della cripta e della cappella di San Giorgio, della riserva naturale dei Ciciu del Villar e del Santuario di San Costanzo al Monte), e quelle al Museo “Sòn de lenga”, presso l’istituto di Studi occitani “Espaci Occitan”, alla scoperta della storia e dei costumi del mondo occitano.

Grande la soddisfazione dell’Associazione Dronero Cult espressa per bocca del presidente Matteo Ferrione: “Anche quest’anno abbiamo scommesso sul valore della cultura e sulla ricchezza del patrimonio artistico locale, nella convinzione di poterne fare un’occasione di promozione e rilancio del territorio. Una scommessa forte ed impegnativa, ma il risultato ci ha premiati.
Pochi numeri per dare un’idea della portata dell’evento: oltre 1000 ingressi in totale; più di 40 volontari coinvolti (guide, staff, sorveglianti, sicurezza, alberghiero); 20 artisti (musicisti, attori, lettori); 10 siti inclusi nei percorsi; 8 famiglie proprietarie di ville coinvolte.
Ringraziamo, in particolare, per aver creduto nel progetto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Banca di Caraglio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Dronero, l’Unione dei Comuni della Valle Maira ed Espaci Occitan, la Pro Loco dronerese e l’associazione Pro Villar, nonché con la partecipazione dell’Istituto Civico musicale, della Croce Rossa Italiana e dell’associazione Foto Slow Valle Maira”.

ST