Dragone

Voce libera di Dronero e della Valle Maira

I Comuni e le fusioni

ragazzi Abbiamo più volte parlato nei mesi scorsi della possibilità di fusione tra comuni. Il dibattito si è sviluppato in diverse sedi e l’Unione montana si è fatta promotrice di iniziative in Valle. Pareri e opinioni diverse. Prazzo in un Consiglio informale ha manifestato contrarietà, già un anno fa.

Editoriale giugno

In Consiglio comunale a Dronero è stata ivece ufficializzata una proposta che coinvolge il comune di Cartignano.
In attesa degli esiti della discussione, riportiamo un fatto concreto che si muove in questa direzione. Domenica 24 giugno a Busca e Valmala si è votato per la fusione dei due comuni. In realtà più che di fusione si tratta di “incorporazione” dato che Busca conta oltre 10mila residenti e Valmala soltanto 50. La proposta avanzata dal primo cittadino di Valmala, Andrea Picco al collega di Busca, Marco Gallo ad inizio anno, è stata dibattuta in Consiglio e poi sottoposta al vaglio dei cittadini.
Il referendum consultivo ha accolto la proposta con il 70% di SI a Valmala (dove hanno votato 40 dei 47 elettori) e con il 95% a Busca dove però hanno votato solo 1905 su 7825 aventi diritto (poco meno del 25%).
Sul voto dei residenti non era previsto quorum e si trattava del primo referendum di questo tipo nella nostra provincia.
In seguito all’esito del quesito referendario si potrà procedere con richiesta immediata alla Regione per portare avanti le operazioni di incorporamento.
Per favorire la fusione sono previsti contributi statali e regionali di notevole entità. Dallo Stato arriverebbe almeno un milione di euro all’anno e dalla Regione 130.000 euro iniziali «una tantum», più 26.000 euro all’anno per cinque anni. Si avrebbe perciò un’entrata di oltre 11 milioni di euro in dieci anni.
Dal 2009 ad oggi in Italia sono state approvate 106 fusioni, di cui 97 operative. In Piemonte sono undici le fusioni, che hanno interessato 20 comuni nelle province di Vercelli, Biella e Alessandria.
Come abbiamo detto, questa è la prima della Granda.
Certo i contributi previsti possono costituire una buona ragione. È sufficiente? Il dibattito è aperto.
ST

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