Dragone

Voce libera di Dronero e della Valle Maira

Sfida affascinante e impegnativa

Pro La Pro in D. Intervista al presidente Beccacini

I problemi organizzativi che in estate hanno coinvolto le serie minori del calcio hanno avuto ripercussioni anche sulla serie D che ha iniziato la stagione agonistica solo il 16 settembre, con due settimane di ritardo. La Pro Dronero, conclusa una grande stagione in Eccellenza dove ha vinto Campionato e Coppa Italia, quest’anno milita nella quarta Serie nazionale. In estate, mentre rafforzava il suo organico, più volte ha chiesto – in particolare tramite il suo presidente – di non essere lasciata sola ad affrontare questo importantissimo e prestigioso impegno.
A campionato ormai avviato, abbiamo incontrato il presidente, Corrado Beccacini e gli abbiamo posto alcune domande.

Presidente, i suoi appelli hanno avuto riscontro?
“La Pro Dronero – esordisce Beccacini – si trova di fatto al livello più alto della sua storia calcistica ormai più che centenaria, dato che nel 2013/14 la serie D, da noi conquistata attraverso le due famose partite contro la Triestina, era il 5° livello del Calcio nazionale mentre ora con l’accorpamento di C1 e C2, tra Dronero e la B c’è solamente più la Lega Pro, in cui militano tutte le squadre piemontesi più importanti dopo la Juventus e il Torino. Cuneo, Novara, Alessandria e Vercelli, hanno le loro squadre appena un gradino sopra di noi ed anche questo dovrebbe essere motivo di grande orgoglio per l’intera comunità dronerese.
A parte la bella festa organizzata a giugno dal Bottegone, ci si aspettava una risposta maggiore da parte della città, anche tenuto conto delle ricadute economiche che può avere l’opportunità di disputare un campionato nazionale. Oltretutto, la partecipazione della prima squadra in D comporta l’iscrizione di diritto della Juniores della Pro ad un Girone nazionale, altrettanto importante a livello giovanile”.

Serie maggiore, maggiori requisiti per gli impianti sportivi. L’altro tema affrontato in estate, quello dell’omologazione dello stadio Filippo Drago, come è stato risolto?
“La Federazione Calcio – spiega il presidente – richiedeva l’esistenza di un piccolo settore ospiti, che peraltro era già stato realizzato per la Stagione 2013/14 e poi di fatto mai utilizzato, oltre all’apertura di alcuni nuovi cancelli verso il campo in stretta combinazione con altre vie di fuga verso l’esterno richieste dalla Commissione di vigilanza.
Per la tifoseria ospite erano state giudicate ugualmente accettabili tre proposte: ampliare la struttura esistente, suddividere la tribuna centrale in due zone nettamente distinte, separate tra loro da uno spazio vuoto di due metri , delimitato da alte recinzioni antiscavalcamento fino a fino a bordo campo, oppure delimitare con adeguate barriere un’altra piccola zona dello Stadio destinata al contenimento degli Ultras ospiti, in qualche incontro in cui ciò fosse richiesto per motivi di ordine pubblico dalla Questura. A riguardo esistevano opinioni diverse, anche perché ognuna delle soluzioni approvate dalla Federazione aveva i suoi pro e i suoi contro, fermo restando il desiderio comune sia della Dirigenza della Pro Dronero, sia dell’Amm.ne comunale di limitare il più possibile l’impatto ambientale delle eventuali modifiche in modo da tutelare prioritariamente il Parco che fa da splendida cornice al rettangolo di gioco e contestualmente contenere il più possibile i costi di realizzazione. Questo anche in considerazione di una mia inequivocabile volontà di ripartire il più equamente possibile le poche risorse pubbliche disponibili tra la Prima squadra ed il Settore Giovanile a cui, com’è noto, sono particolarmente legato. Di fatto, ogni progetto è stato poi accantonato perché la Federazione ha accordato, come peraltro avviene quasi sempre per le Società neo-promosse, l’omologazione del campo in deroga per questa stagione agonistica. Dopo di ché si vedrà, anche perché tutto dipende prioritariamente dal conseguimento da parte della Squadra di quella salvezza in serie D da tutti auspicata”.

Abbiamo prima accennato alla Juniores, di fatto il coronamento del Settore giovanile. Che ci dice riguardo a giovani e ragazzi?
“Nel nostro Settore giovanile, che continuo a seguire personalmente con la massima attenzione, sono stati realizzati cambiamenti importanti. Il nuovo responsabile del nostro Vivaio è Luca Summa (320-4156881), affiancato dal riconfermato direttore tecnico Costanzo Rinaudo (328-6636642) e dalla segretaria Ramona Epifani (329-7115687). Summa, dopo alcune stagioni passate ad allenare i nati nel 2007, accompagnandoli nel loro percorso di crescita personale e calcistica, ha dunque assunto un compito delicato ed importante tanto più che da quest’anno i ragazzi del Val Maira Calcio, a partire dalle annate 2004-2005-2006, sono passati tutti all’interno del Settore giovanile della Pro Dronero”.

A proposito di Val Maira, negli anni passati è noto che i rapporti tra le due società non fossero ottimali. Cos’è cambiato?
“Sono molto soddisfatto della collaborazione che si è creata tra le due società. All’inserimento dei ragazzi più grandi del Val Maira nelle squadre della Pro Dronero, alcuni giocatori della nostra Juniores (Luca Sorzana, Tommaso Morello, Michele Amatista) sono stati dati in prestito gratuito alla prima squadra del Val Maira Calcio che milita in 2ª categoria, contribuendo così in modo significativo al suo rafforzamento.
Ringrazio il presidente Massimo Garnero per la sua disponibilità al raggiungimento di un accordo che credo risponda pienamente alle esigenze di crescita di entrambe le società e, prima ancora, alle aspettative di tutti i ragazzi coinvolti e delle loro famiglie”.

Da osservatori esterni, c’è stata l’impressione che con l’Amministrazione comunale di Dronero ci fosse qualche problema. Cosa ci può dire al riguardo?
“I rapporti con l’Amministrazione – chiarisce Beccacini – non sono stati sempre semplici, ma è giusto ringraziare il sindaco Livio Acchiardi e i suoi più stretti collaboratori per lo sforzo finanziario sostenuto ai fini dell’omologazione del Filippo Drago ed anche per l’impegno preciso a realizzare, il più rapidamente possibile, i lavori necessari per la messa in sicurezza del campo Pier Cesare Baretti, come richiesto dalla Federazione in modo da ottenere al più presto la riomologazione anche di questa struttura, riservata appunto ai bambini ed ai ragazzi da 5 ai 16 anni d’età. Più in generale, ringrazio l’Amministrazione per le somme stanziate a sostenere i costi di gestione dei due impianti sportivi”.

Per concludere, cosa dire ai tifosi e alla città intera?
“Ringraziamo gli sponsor piccoli e grandi che ci danno una mano importante, continuando però ad auspicare un coinvolgimento molto più ampio di tutta la città in quello che vorremmo fosse sempre più un grande sogno condiviso. Ai nostri tifosi rivolgiamo un appello affinché continuino a seguire la squadra con tutta la loro passione, in questa sfida così affascinante”.

La “sfida affascinante” come la definisce il presidente deve essere indubbiamente motivo di orgoglio per l’intera città. Il calcio certo non è tutto, non solo per chi scrive, ma neanche per una persona così carica di molteplici interessi come Corrado Beccacini, tuttavia può essere, a fronte di risultati sportivi così importanti, un biglietto da visita non indifferente per la nostra Città e la nostra Valle. E affinché sia un buon biglietto da visita occorre anche che le strutture siano curate e mantenute, pure nelle piccole cose. Il rettangolo da gioco Filippo Drago, in particolare, è inserito in una piacevole cornice verde da tutelare, scegliendo con cura ed intelligenza gli interventi da realizzare, qualora dovesse essere necessario, in un contesto ambientale bello e da valorizzare come punto di forza del paese.

A cura di Sergio Tolosano

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