Dragone

Voce libera di Dronero e della Valle Maira

Rocca La Marchisa e Monte Chersogno da Madonna delle Grazie

Pro Escursioni in Valmaira. Due “tremila” della Valmaira per un percorso poco frequentato

Lo spartiacque che fa da confine tra l’alta valle Maira e la valle di Bellino in alta val Varaita comprende cinque vette di oltre tremila metri: guardando da Dronero il primo da destra è il monte Pelvo d’Ella m 3061, poi, un po’ arretrata, rocca La Marchisa m 3074 ( la più alta ), a sinistra il più incombente monte Chersogno m 3024 che si trova completamente in valle Maira. Non visibile dal fondovalle ci sono poi la cima Sebolet m 3018 e il monte Faraut m 3042.
Eccetto il Pelvo, le altre quattro cime sono comodamente raggiungibili dalla valle di Traversiera dove si trova la chiesetta di Madonna delle Grazie, accessibile da Villar di Acceglio sulla destra.
La Marchisa in genere viene salita da S.Anna di Bellino per un itinerario che d’autunno risulta un po’ ombroso e freddo. Da Madonna delle Grazie si percorre il bel vallone di Verzio ampio e ben esposto al sole, adatto per una passeggiata di inizio autunno.
Il monte Chersogno si raggiunge anche dal colle Bicocca, sopra Elva, e da borgata Campiglione di San Michele di Prazzo, percorrendo inizialmente una strada vietata al traffico ma tuttavia piuttosto frequentata da automobili (autorizzate?) che rendono poco gradevole la gita specie quando la strada è polverosa. Più in alto poi nella bellissima conca sotto la parete est del Chersogno è in costruzione una strada che rende l’ambiente molto meno bello. A questo proposito non si capisce per quale motivo mancano i fondi per la manutenzione delle strade piene di buche che collegano i paesi abitati e poi ci sono i soldi per fare delle opere di forte impatto in luoghi di grande interesse paesaggistico che di conseguenza perdono gran parte della loro bellezza; in questo caso non credo siano progetti calati dall’alto, di certo non dall’Unione Europea.
In conclusione, al Chersogno forse attualmente è più bello salire da Madonna delle Grazie.

ROCCA LA MARCHISA METRI 3074
Difficoltà: E (escursionista medio)
Partenza: chiesa di Madonna delle Grazie m 1990
Dislivello in salita: 1100 metri.
Lunghezza: circa 14 Km circa andata e ritorno
Esposizione: prevalentemente a sud
Tempo di percorrenza: 6-7 ore per escursionisti medi
Cartografia: Chaminar en val Maira di Bruno Rosano
Accesso stradale:
Val Maira. Acceglio, Villar. Oltrepassato il paese si prende a destra per Lausetto poi si continua per la valle del rio Traversiera per 5-6 Km raggiungendo la chiesetta di Madonna delle Grazie m 1990
Itinerario: dalla chiesa parte un sentiero verso destra (indicazioni T9 e GTA) che prosegue in lieve saliscendi verso sud-est raggiungendo in poco meno di un Km le grange Verzio Sottano e poi una strada sterrata. La si segue in salita fino al termine (grange Verzio Soprano m 2108). Si prosegue per il sentiero T9 che sale sul lato sinistro del vallone (destra orografica). Il sentiero non sempre è evidente, a tratti si confonde con le tracce del bestiame ma mantiene lungamente la sinistra (per chi sale) del vallone fino a raggiungerne il fondo pianeggiante a quota 2600 alla base del ampio versante sud della Marchisa.
Sempre seguendo il sentiero T9 si perviene con un tratto un po’ più ripido al colle di Vers m 2862 a sinistra della Marchisa. Di qui, a destra una traccia non sempre agevole porta in circa mezz’ora in cima alla panoramica Rocca Marchisa. Ritorno per la via di salita, oppure (difficoltà EE) passando per la cima est più bassa di due metri, poi scendendo sempre verso est al colle della Marchisa m 2930 dal quale, con traverso in lieve discesa verso destra si raggiunge il colle delle Sagne m 2883. Si scende poi verso sud per il sentiero T10 al ripiano quota 2600.

MONTE CHERSOGNO METRI 3024
Difficoltà: E
Dislivello: 1050 m
Tempo di percorrenza: 5-6 ore andata e ritorno
Lunghezza: 12 Km circa.
Esposizione: Sud, finale a ovest
Si segue l’itinerario per la Marchisa fino a quota 2400 circa dove, in una zona un po’ più pianeggiante. Qui si prende a destra, in piano il sentiero T10 che attraversa il vallone.
Appena oltrepassato il rio si abbandona il T10 per salire a destra per una vaga traccia (sentiero Prando) che sale al soprastante ripiano a quota 2500. Il percorso risale poi il ripido e ampio vallone esposto a ovest che porta al passo delle Brune m 2846 che si trova sulla destra di una piccola cima.
Di qui si vede vicino il monte Chersogno. La traccia attraversa sulla sinistra una piccola conca e raggiunge il passo Chersogno sud-est m 2880. Si sale infine per ripida e ampia traccia in 20-25 minuti alla croce di vetta con vista a picco sulla valle Maira, la pianura cuneese e le Langhe. Ritorno per la via di salita. Attenzione a non sbagliare in discesa nella conca tra il passo Chersogno e il passo delle Brune.

Sergio Sciolla

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