Dragone

Voce libera di Dronero e della Valle Maira

Reinventare, ripensare

covid19 Il Covid19 ci ha costretto a ripensare a molti aspetti della vita quotidiana, abitudini che si davano per scontate, acquisite.


In questi mesi abbiamo vissuto scene che credevamo confinate nel Sudamerica degli anni ’70, con le forze dell’ordine che pattugliavano le strade e l’ansia, una volta usciti di casa, di non farsi sorprendere. Ora il peggio sembra passato e prima o poi una soluzione vaccinale si troverà, forse neanche tanto poi. Però, intanto, il mondo è cambiato, Fu così anche con la crisi petrolifera degli anni ’73-74 che ci portò l’austerity e le domeniche senza auto, durò qualche mese, poi il petrolio ritornò, ma nulla fu più come prima. Avevamo capito che l’energia non era infinita, si cominciò a parlare di energie alternative e soprattutto di efficienza. Fino ad allora i termosifoni erano spesso al massimo e se faceva troppo caldo si aprivano un po’ le finestre.

Tornando all’oggi la globalizzazione ci ha portato, oltre ai commerci e ai nuovi mercati, anche malattie, conseguenza di abitudini e stili di vita non ancora in linea con gli standard occidentali, che ora si possono spostare e propagare con la stessa velocità con cui si spostano le persone. Senza evocare nessun Medioevo prossimo futuro, non si può non prendere atto che questa potenziale criticità sanitaria, e la conseguente difficoltà di movimento, mettono in crisi un comparto che molto ha fatto per le nostre terre negli ultimi vent’anni, il turismo.

Se esiste un posto in cui il distanziamento sociale è “naturale” , questo è la montagna e in tempi, che saranno di crisi, non solo sanitaria, la natura delle nostre montagne e gli spazi liberi recupereranno ulteriore appeal. Il turismo non va certo abbandonato, ma ne andrà rivisto con intelligenza il modello. Di conseguenza sarà forse necessario rivedere, nel suo complesso, la politica di sviluppo dei nostri territori, agricoltura e artigianato, dovranno uscire dal ruolo secondario a cui sono stati relegati da un turismo che, come scrivevamo in una recente intervista, dava da mangiare a mezza valle. Forse ci vorrà un po’ più di Agri e un po’ meno di Turismo.

Le opportunità, nel mondo che cambia, continueranno ad esserci. Bisognerà saperle cogliere con intraprendenza e coraggio, è stato scritto che il Covid19 sarà un’occasione di rivincita della provincia sulla città, il lavoro da casa (smart working) offrirà una nuova prospettiva di sviluppo ai territori marginali. In questo numero diamo ampio spazio al lancio dei sentieri della Valle Maira su Google Streeview, un’opportunità in più per i nostri territori che speriamo sia un buon viatico per affrontare le sfide che lo attendono.

MM

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