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3 Commenti

  1. Qualche mese fa ho lasciato, in questa sezione del sito de Il Dragone, un messaggio di disappunto per quanto accaduto la notte prima sulla terrazza del caffè del teatro: una ipotesi di notte di musica che si era trasformata in assordante frastuono causando grande fastidio alla collettività. Ora, invece, sono contento di poter partire nuovamente dal riferimento alla musica (anzi, alla Musica, in questo caso) per plaudire all’iniziativa che il Comune ha saputo individuare, studiare e tenacemente sviluppare e che ha visto ieri la sua ufficiale inaugurazione: l’Istituto Musicale ha una nuova sede in palazzo Savio e la Musica ha ora una bellissima casa, a Dronero, dove poter essere studiata, suonata, ascoltata.

    La ricchezza dell’ambiente, che abbina la splendida architettura dell’edificio alla presenza della collezione di strumenti musicali ricevuti in donazione dal Comune, si presta ad agevolare non solo lo studio di chi frequenta l’Istituto, ma anche la fruizione degli eventi che, mi auguro, vi potranno essere organizzati. E il fatto che si tratti di uno spazio chiuso non deve trarre in inganno rispetto alle sue potenzialità: la Musica non si urla, si suona; la Musica non si “spara”, si ascolta; la Musica non è il momento di una serata, accompagna la vita di chi l’ha dentro di se…

    Grazie quindi a tutti coloro che si sono prodigati allo sviluppo dell’iniziativa (ieri sera i nomi fatti sono stati tanti, fortunatamente!) e che il 2016 possa essere un anno ispirato dalle splendide note musicali ascoltate nel corso dell’inaugurazione.

  2. A parte il fatto di essere totalmente d’accordo con il Sig. Bersani, in quanto ormai da troppo tempo (e non solo per una festa specifica come in questo caso) il chiasso che arriva da questa “famosa” terrazza impedisce il sonno praticamente tutti i fine settimana dando l’impressione o piuttosto lasciando arrivare alla conclusione che in Italia, la legge NON sia uguale per tutti, vorrei approfittare di quest’occasione per porre una domanda (reclamo) al Sig. Sindaco di Dronero:

    L’area verde del piccolo parco giochi delle “Betulle” nella zone di Oltremaira fa ancora parte del territorio Italiano a va considerato come un’annessione allo Stato del Marocco ?
    Senza voler essere frainteso vorrei cercar di capire come mai questa zona destinata allo svago dei bambini sia ormai considerata dai neo aspiranti italiani di origine marocchina come una sorta di discarica.

    Purtroppo non posso accompagnare questa lettera con una foto in quanto non trovo l’opzione di upload ma a più riprese ho notato queste mamme accompagnate dai loro mariti gettare ovunque fazzoletti di carta e bottiglie di birra (vedere per credere) con il risultato di insozzare totalmente tutta l’area e dare l’impressione di trovarsi in un terreno prossimo ad una bidonville del terzo mondo e non in un quartier residenziale com’era un tempo.
    Io mi chiedo dunque: ma a queste persone alle quali tutto pare permesso non sarebbe opportuno insegnare vedi imporre, un minimo di senso civico ?
    La mia impressione é che non siano loro doversi adattare agli usi e costumi (e soprattutto alle Leggi) dei Paesi in cui decidono di diventar cittadini comme riterrei piùlogico ma piuttosto agli Italiani (in questo caso i Droneresi) che avendo ormai perso fiducia nelle Istituzioni tendono ad abituarsi a qualsiasi comportamento scorretto e incivile di questa gente.

    I servizi di nettezza urbana non prendono quindi più in considerazione la pulizia in questa zona malgrado siano pagati per farlo e pagati con le tasse dei CITTADINI ITALIANI ?

    In questo Comune le forze di Polizia Urbana non prevedono contravvenzioni per chi insozza a destra e a manca ?

    Visto che parecchia di questa gente é senza occupazione e riceve comunque degli aiuti non potrebbe essere una buona idea di impiegarli in lavori socialmente utili per ripulire le zone che scambiano per discariche ?

    Soluzione proposta: installare una telecamera e staccare qualche contravvenzione accertandosi che venga poi pagata…

  3. Domenica 28/6/15
    Questa mattina ho telefonato al Sindaco alle 1.45. Questo dopo che i Carabinieri mi avevano detto che nulla potevano per far ridurrò il livello del rumore proveniente dalla terrazza del caffè’ del teatro, essendo la festa in corso autorizzata dal Comune e dalla Prefettura. Nonostante l’ora inusuale, il primo cittadino ha risposto al primo squillo. Ora i casi sono due: o è’ stato tempestato di telefonate da altri che, come me, ritengono che il diritto a divertirsi non sia mai “ad ogni costo” soprattutto quando il costo è’ il benessere della collettività’, oppure era a sua volta impossibilitato a dormire, stante che il frastuono, veramente elevatissimo, si sentiva in tutta Dronero e nelle zone limitrofe. In entrambi i casi una magra consolazione. Possibile che si debba essere servi (il Comune) e vittime ( i cittadini) di un concetto di divertimento che non sa evolvere verso modalità’ rispettose degli altri? Peccato però’, il fine settimana voleva qualificare Dronero con le unicita’ del Borgo ritrovato e l’ospitalità’ ai camperesti, e si è’ risolto, invece, con uno spettacolo di incivile umanità’.

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