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Voce libera di Dronero e della Valle Maira

San Damiano, pensieri di Pietra

nizza Nel tardo pomeriggio di domenica 16 luglio scorso si è conclusa la bella esperienza di una tre giorni di laboratori artistici all’aperto di scultura e modellazione, dislocati tra Piazza Caduti e l’area retrostante alla Chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, e qui abbiamo incontrato il professor Enrico Perotto, studioso d’arte e docente presso il Liceo Artistico Ego Bianchi di Cuneo.

Professor Perotto davanti ai nostri occhi abbiamo un vero atelier d’arte a cielo aperto.
Gli artisti, tutti dotati di una riconosciuta abilità esecutiva, sono stati sedici in tutto, di cui otto scultori (Daniele Aletti, Astrid Fremin, Emanuele Greco, Daniela M. Guggisberg, Giovanni Lerda, Marco Odello, Andrea Rinaudo e Cristina Saimandi), tre ceramisti (Lara Ganarin, Gianmario Vigna e Guido Vigna), tre pittori che si sono messi alla prova con la scultura conservando le scelte espressive che li caratterizzano (Corrado Odifreddi, Andrea Quaranta e Luc-François Granier), un altro artista che ha usato la stampa xerox con cui riproduce in b/n aspetti diversi della realtà, come le pietre (Nadir Valente), e un’esperta di calco in resina di volti umani, fantasiosamente trasformati in composizioni colorate, ironiche e suggestive (Alessia Clema). Alcuni sono originari della Francia, come Astrid Fremin e Luc-François Granier, e una coppia è nata in Svizzera (Daniela M. Guggisberg e Daniele Aletti), ma anche loro risiedono o sono in stretto rapporto familiare con il territorio cuneese.
In qualità di collaboratore del Progetto Pensieri di Pietra come ha vissuto lo svolgersi di questa esperienza?
Venerdì 14 luglio gli artisti si sono tutti dati appuntamento a San Damiano su invito di Gian Lerda, infaticabile ideatore e organizzatore dell’iniziativa, ma anche autore di un’installazione che invita a soffermarsi a pensare sui problemi umani del presente. Con lui, io ho collaborato prima nella scelta degli artisti e quindi nella preparazione delle brevi schede assecondando e interagendo con gli artisti nelle diverse fasi della loro attività pratica. Ogni giorno, dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, si sono impegnati sempre con entusiasmo nella realizzazione delle loro specifiche opere, chi scolpendo direttamente la pietra con ogni genere di attrezzi manuali o meccanici, chi modellando pazientemente la creta.

L’impatto di 16 diverse espressioni creative coi materiali e luoghi della valle quale atmosfera ha fatto nascere?
Non si è trattato solo di un incontro occasionale tra personalità diverse del mondo dell’arte in provincia di Cuneo, ma è stata veramente una bellissima opportunità di condivisione di un rapporto umano nato dal lavoro svolto gomito a gomito tra gli artisti, condividendo ideali comuni e momenti oltre che di fatica, anche di serenità, vissuti sempre con spirito leggero e il sorriso sulle labbra.
La prima edizione di questa 3 giorni, che ha visto anche interessanti momenti musicali, teatrali, di incontro e presentazione di prodotti locali, si è svolta all’insegna dell’opera dei locali Maestri Fratelli Zabreri del xv secolo. Qual è il suo giudizio su questo evento sandamianese?
Speriamo che questa iniziativa del tutto positiva, ben supportata dal Comune e dalla Pro Loco, si possa riproporre nei prossimi anni, forse ripensandola un po’, in modo da farla diventare un appuntamento d’arte ben caratterizzato per San Damiano Macra e i suoi turisti più affezionati della Valle Maira.

R.D.

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