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Voce libera di Dronero e della Valle Maira

SC Valle Maira e la stagione 2016/17, tempo di bilanci

casa Anche quest’anno, per il secondo inverno consecutivo, nelle alpi occidentali le precipitazioni sono state scarse, ed un inverno particolarmente mite ha innalzato di molto la quota neve.

Questa situazione negativa per gli sport invernali ha comportato forti difficoltà d’accesso alle piste ai nostri giovani atleti, costringendoli a lunghi spostamenti in alta valle per raggiungere i tracciati in quota di Chiappera e di Elva, e talvolta quelli di Entraque l’unico centro cuneese attrezzato con l’innevamento artificiale.
Anche l’organizzazione delle manifestazioni agonistiche ha segnato una battuta d’arresto. Il trofeo “Maestro Luigi Codolini” a memoria dell’indimenticato presidente fondatore, manifestazione di punta dello Sci Club Valle Maira, disputato ininterrottamente per oltre un decennio, è ormai un ricordo lontano. Le ultime due edizioni sono state annullate. Di primo acchito questo fatto si potrebbe imputare esclusivamente al mancato innevamento a Prazzo dove erano programmate. Purtroppo la società si è limitata agli annunci senza mai attivarsi per organizzarlo in altra sede, seppur la pista di Chiappera in entrambe le stagioni era innevata fino a marzo inoltrato.
Veniamo ai risultati agonistici: gli atleti di punta della valle non hanno tradito le aspettative, confermando i sentori dati sin dalle prime gare di dicembre.
Va menzionato per primo Daniele Serra, il ragazzo di Canosio, portacolori del Centro Sportivo Esercito che in una stagione impegnativa e lunga oltre quattro mesi si è fatto valere sulle nevi di tutta Europa e non solo. Il nostro atleta non finisce mai di stupirci.
Anche quest’anno nonostante abbia dovuto confrontarsi contro avversari di valore assoluto, grazie ad una completa dedizione ed un’intelligente distribuzione degli sforzi, è riuscito ad avere prestazioni di grande regolarità, inserendosi stabilmente ai vertici dei giovani fondisti italiani.
Siamo certi che la Federazione lo confermerà nella Nazionale Cadetti dandogli l’opportunità di continuare una carriera che gli sta prospettando obiettivi sempre più prestigiosi.
Venendo agli atleti tesserati allo Sci Club Valle Maira, Azzurra Einaudi è stata l’unico faro della nostra società che ha brillato in campo nazionale. Il suo 4° posto ottenuto al campionato italiano juniores di Tesero, relegando dietro di lei almeno la metà delle atlete della squadra nazionale di categoria, lascia comunque dell’amaro in bocca.
L’impegno che ha profuso per la preparazione di questa stagione agonistica è stato ricompensato solo in minima parte. Una inopportuna influenza a gennaio le ha impedito di partecipare ad un appuntamento a lei favorevole; a questo va aggiunta la noncuranza e la solitudine nella quale è stata relegata dalla società e dal comitato regionale nelle due gare di Tesero, dove si giocava le carte migliori per salire sul podio.
Anche per Lorenzo Michelis è da rilevare una nota più che positiva. Il nostro baldanzoso diciottenne, anche lui inserito nella squadra regionale, in questa stagione ha dimostrato, con piazzamenti incoraggianti in un paio di appuntamenti nazionali, di poter ben figurare nella prossima sulle distanze brevi delle gare sprint.
Le note dolenti provengono invece dalle categorie inferiori. Dopo Lorenzo si apre una voragine, fino ai dodici anni nessun ragazzino della valle partecipa alle competizioni di sci nordico e questo fa prospettare un’assenza per almeno un quinquennio di nostri atleti nelle categorie che più contano in campo italiano.
Nelle categorie Cuccioli e Baby c’è un simpatico gruppetto di ragazzini che si dedicano con entusiasmo agli sci stretti. Alcuni di essi quest’inverno hanno partecipato in Trentino alla manifestazione internazionale ex Trofeo Topolino, unico vero appuntamento di valutazione per quella fascia di età.
Purtroppo i risultati conseguiti sono stati inferiori alle aspettative. Mentre infatti lo Sci Club Alpi Marittime dominava la scena ed altre 4 società piemontesi ottenevano risultati di prestigio, i nostri piccoli alfieri non facevano di meglio che piazzamenti oltre il quarantesimo posto.
C’è una buona novella tra i Super Baby, la categoria di esordio per i piccoli fondisti, nella quale Mario, l’ultimo rampollo della famiglia Einaudi, si è distinto ottenendo due belle vittorie ed altre buone prestazioni riuscendo sempre a salire sul podio.
Valutando la situazione nel complesso ho la netta sensazione che, nonostante nella nostra società operino un gruppo di allenatori e di maestri di sci con ottima professionalità, questo non sia sufficiente e ci sia qualche carenza nella didattica e nell’organizzazione delle attività con i giovanissimi.
Mentre fino a qualche anno fa il Valle Maira era considerato tra le migliori società nell’impostazione tecnica dei suoi atleti, mi pare che in questo ultimo periodo non si sia riusciti a rinnovare i metodi e gli strumenti per continuare ad essere al passo con gli altri sodalizi.
Di conseguenza i nostri atleti negli anni constatano l’ampliarsi del divario tra loro ed i coetanei, inseriti in società sportive più evolute. Questo li demotiva spingendoli ad abbandonare prematuramente lo sci agonistico.
Mi vien da pensare che forse bisogna cambiare qualcosa e farlo anche presto.
In assenza di novità positive il nostro Sci Club, dal glorioso passato, corre il rischio di venire relegato ad attività e posizioni marginali interrompendo una bellissima favola coltivata per lungo tempo, nella quale la nostra valle è riuscita a confrontarsi alla pari con realtà molto più grandi, ricche e popolose, ottenendo successi e piazzamenti di prestigio nello sci di fondo nazionale.
Per ultimo mi pare valga la pena di menzionare il settore dello sci alpinismo, una pratica sportivo-ambientale che nell’ultimo decennio ha riscontrato un vero boom di appassionati. La Valle Maira è tra le mete più ambite di questa frotta di praticanti.
Tale situazione si è rilevata nel tempo una ghiotta occasione per le strutture ricettive dell’alta valle.
Anche nell’aspetto prettamente sportivo c’è stato un risveglio di interesse con l’aumento dei partecipanti ed un calendario più ricco di manifestazioni agonistiche.
In questo contesto, dopo una lunga assenza va considerato positivamente il ritorno alle competizioni di atleti portacolori della nostra società. In campo maschile ben tre squadre locali hanno preso parte ad alcune competizioni ottenendo prestazioni dignitose.
Tra il gentil sesso questo sport è ancora agli albori, il livello è modesto ed annovera un ristretto numero di partecipanti tra le quali da un paio di stagioni è presente la nostra Silvia Rivero.
In conclusione la stagione agonistica dello Sci Club Valle Maira fa emergere con chiarezza un bilancio con luci ed ombre, dove iniziano ad affiorare situazioni di difficoltà.
E’ da augurarsi che la società sappia cogliere le giuste opportunità per far si che, almeno nel medio periodo, la Valle Maira torni ad essere protagonista nello sci nazionale Fortunato Bonelli.

RD

Nella foto, il giovane atleta Mario Einaudi in azione sulle nevi di Pragelato

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